Ven 16.30-18.30 - Sab e festivi 10.00-12.00 / 15.30-18.30
Nuova Casa Varoli. Cimeli, mirabilia, strumenti musicali e una piccola biblioteca
Quando nel 1922 Luigi Varoli torna dalla capitale, inizia ad allestire il suo studio nella cosiddetta “stalla degli Sforza”, allora in stato di semiabbandono. L’edificio si affaccia sul cortile del palazzo di famiglia della moglie Anna, che lo separa dall’antica casa degli Attendoli-Sforza posta sul corso principale, con la quale è in evidente continuità stilistica.
È un luogo di grande fascino per Varoli, appassionato raccoglitore di memorie del passato.
Nel 1937, consapevole del valore storico dell’edificio, intraprende le pratiche necessarie al suo recupero con la Soprintendenza dell’Emilia e della Romagna e lo porta a pieno compimento. A seguito di alcune perizie architettoniche, emerge come la struttura anticamente non fosse destinata ad accogliere le scuderie sforzesche, ma con più probabilità dovesse svolgere la funzione di cappella gentilizia della famiglia Attendoli-Sforza.
Fra il novembre 1944 e l’aprile 1945, durante i cinque mesi di permanenza del fronte sul Senio che assediano e schiacciano Cotignola tra due eserciti, i pesantissimi bombardamenti alleati si accaniscono sul piccolo centro abitato. Il paese è letteralmente annientato e fra i cumuli di macerie vi sono anche la Scuola Arti e Mestieri, l’abitazione e lo studio di Varoli. Solo per quest’ultimo si prospetta la possibilità di una ricostruzione e, quando l’edificio risorge, il piano terreno diviene la dimora dell’artista, mentre il primo piano è adibito a studio e scuola.
Dentro l’edificio e nel cortile, Varoli colloca tutto quello che riesce a recuperare fra le rovine e anche in altre città raccoglie i frammenti più interessanti da edifici bombardati o da sculture irrimediabilmente danneggiate, più di quanti la sua passione lo aveva portato a collezionare in precedenza.
La casa-studio dell’artista torna così a essere un cenacolo pieno di stimoli, esattamente come un tempo o forse anche di più, perché agli allievi e agli ospiti abituali si aggiungono anche gli studenti che dal 1949 si avvalgono dei suoi insegnamenti al Liceo Artistico di Ravenna.
Nel 1991 Casa Varoli diventa sede della Scuola di Musica.
Tra il 2009 e il 2011, viene allestita ricollocando molti oggetti, sculture, disegni e reperti provenienti dai depositi, ma è in continuo mutamento come un vero e proprio work in progress, nell’ottica progettuale del recupero delle originarie atmosfere di una casa-studio d’artista.
Nel marzo 2023 Casa Varoli è stata riconosciuta dalla Regione fra le “Case e studi delle persone Illustri dell’Emilia-Romagna”.
Nell’aprile 2024 è stato inaugurato il progetto di riallestimento e ampliamento della “nuova” Casa Varoli.
Nuova Casa Varoli. Cimeli, mirabilia, strumenti musicali e una piccola biblioteca
“Blasted off the map”. Cotignola prima, durante e dopo il secondo conflitto mondiale
Una sezione diffusa dedicata alle opere di arte contemporanea acquisite, donate e commissionate in dialogo con Luigi Varoli
Casa Varoli >
Via Cairoli 5/A e C.So Sforza 24 – 48033 Cotignola RA
Palazzo Sforza >
C.So Sforza 21 – 48033 Cotignola RA
Venerdì 16.30-18.30
Sabato, domenica e festivi
10.00-12.00 / 15.30-18.30
Ingresso gratuito