Ven 16.30-18.30 - Sab e festivi 10.00-12.00 / 15.30-18.30
Nuova Casa Varoli. Cimeli, mirabilia, strumenti musicali e una piccola biblioteca
Quando nel 1922 Luigi Varoli torna dalla capitale, inizia ad allestire il suo studio nella cosiddetta “stalla degli Sforza”, allora in stato di semiabbandono. L’edificio si affaccia sul cortile del palazzo di famiglia della moglie Anna, che lo separa dall’antica casa degli Attendoli-Sforza posta sul corso principale, con la quale è in evidente continuità stilistica.
Così alle collezioni del passato negli anni si sono aggiunte una serie di opere contemporanee che ritmano e accompagnano tutto il percorso espositivo della casa studio e del suo giardino disseminato di frammenti e reperti: dal ceramista Nero/Alessandro Neretti che abita il cortile con la sua foresta di Teste, mostri, spiriti e capitelli, allo scultore Matteo Lucca e la sua installazione Azzimo 41 fatta di mani di pane; e poi le opere prodotte intorno al progetto Inventario Varoli (che ha attraversato quasi tutto il periodo della pandemia dal 2020 al 2021) tra cui un corpo di video d’artista a firma di Marco Zanella, Michele Buda, Mauro Santini e Diego Gavioli. E ancora Frame l’installazione multimediale e immersiva di David Loom fatta per il museo nel 2012 e adattata per il nuovo spazio. Infine il fumetto L’Argine di Marina Girardi e Rocco Lombardi pubblicato nel 2016 da Becco Giallo.
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Dentro l’edificio e nel cortile, Varoli colloca tutto quello che riesce a recuperare fra le rovine e anche in altre città raccoglie i frammenti più interessanti da edifici bombardati o da sculture irrimediabilmente danneggiate, più di quanti la sua passione lo aveva portato a collezionare in precedenza.
La casa-studio dell’artista torna così a essere un cenacolo pieno di stimoli, esattamente come un tempo o forse anche di più, perché agli allievi e agli ospiti abituali si aggiungono anche gli studenti che dal 1949 si avvalgono dei suoi insegnamenti al Liceo Artistico di Ravenna.
Nel 1991 Casa Varoli diventa sede della Scuola di Musica.
Tra il 2009 e il 2011, viene allestita ricollocando molti oggetti, sculture, disegni e reperti provenienti dai depositi, ma è in continuo mutamento come un vero e proprio work in progress, nell’ottica progettuale del recupero delle originarie atmosfere di una casa-studio d’artista.
Nel marzo 2023 Casa Varoli è stata riconosciuta dalla Regione fra le “Case e studi delle persone Illustri dell’Emilia-Romagna”.
Nell’aprile 2024 è stato inaugurato il progetto di riallestimento e ampliamento della “nuova” Casa Varoli.
Nuova Casa Varoli. Cimeli, mirabilia, strumenti musicali e una piccola biblioteca
“Blasted off the map”. Cotignola prima, durante e dopo il secondo conflitto mondiale
Una sezione diffusa dedicata alle opere di arte contemporanea acquisite, donate e commissionate in dialogo con Luigi Varoli
Casa Varoli >
Via Cairoli 5/A e C.So Sforza 24 – 48033 Cotignola RA
Palazzo Sforza >
C.So Sforza 21 – 48033 Cotignola RA
Venerdì 16.30-18.30
Sabato, domenica e festivi
10.00-12.00 / 15.30-18.30
Ingresso gratuito